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Quadro Normativo PDF

 

Direttiva 2006/66 CE

La Direttiva 2006/66/CE abroga la direttiva 91/157/CEE e si pone come obiettivo primario quello di ridurre al minimo l'impatto ambientale negativo delle pile e degli accumulatori e dei loro rifiuti. Nei dettagli:

  • si vuole promuovere al massimo la raccolta differenziata, il trattamento ed il recupero di pile ed accumulatori portatili e/o industriali e/o per veicoli mediante riciclaggio e ridurre al minimo lo smaltimento in discarica o mediante incenerimento dei rifiuti di pile ed accumulatori;
  • gli stati membri sono tenuti a conseguire tassi di raccolta pari almeno al 25% entro il 26 settembre 2012 ed al 45% entro il 26 settembre 2016;
  • sono stabilite norme per l'immissione sul mercato delle pile e degli accumulatori ed è fatto divieto di immettere sul mercato pile ed accumulatori contenenti sostanze pericolose: sono previste limitazioni all'uso del mercurio in tutte le pile e all'uso del cadmio nelle pile portatili;
  • sono stabiliti determinati livelli di efficienza che devono essere soddisfatti dai processi di riciclaggio per il recupero dei rifiuti di pile ed accumulatori;
  • è introdotto il principio della responsabilità dei produttori per cui è in capo a loro che grava l'onere di finanz iare i costi della raccolta, del trattamento e del riciclaggio delle pile e delle batterie esauste;
  • i distributori, quando forniscono pile ed accumulatori, sono tenuti e recuperarne gratuitamente i rifiuti;
  • i sistemi di raccolta di rifiuti di pile ed accumulatori non devono comportare oneri per gli utilizzatori finali nel momento in cui si disfano del rifiuto;
  • sono introdotti obblighi di informazione per gli utilizzatori finali ed obblighi di etichettatura in capo ai produttori.

 

Scarica la Direttiva 2006/66/CE

 

Decreto Legislativo 188/2008

Il Decreto Legislativo 188/2008 (G.U. 283 del 3.12.2008 - Suppl. Ord. N. 268) ha dato attuazione in Italia alla Direttiva 2006/66/CE.

Obiettivi primari del D. Lgs. 188/2008 sono quelli della salvaguardia dell'ambiente e della tutela della libertà di iniziativa economica, nel rispetto dei principi della concorrenza e del libero mercato. 

  • Viene, infatti, incentivata la libertà di iniziativa economica privata perchè ogni operatore del settore potrà organizzare autonomamente un'attività di raccolta e riciclo dei rifiuti di pile e accumulatori. 
  • E' imposto ai produttori o ai terzi, che agiscono in loro nome, di organizzare e gestire sistemi di raccolta separata di rifiuti di pile ed accumulatori, aderendo a sistemi già esistenti ovvero organizzandone di autonomi su base individuale o collettiva. 

Viene così scardinato il sistema monopolistico sino ad oggi esercitato dal Cobat, eliminando l'obbligatorietà del conferimento al Cobat delle batterie esauste e riconoscendo al medesimo un ruolo sussidiario analogo a quello degli altri operatori presenti sul mercato. 

  • E' fatto obbligo ai produttori di finanziare i costi della raccolta, del trattamento e del riciclaggio dei rifiuti di pile ed accumulatori. 
  • I distributori, quando forniscono pile ed accumulatori, sono tenuti e recuperarne gratuitamente i rifiuti. 
  • I sistemi di raccolta di rifiuti di pile ed accumulatori non devono comportare oneri per gli utilizzatori finali nel momento in cui si disfano del rifiuto. 
  • Sono introdotti obblighi di informazione a favore del consumatore ed obblighi di etichettatura.
  • E' prevista l'istituzione di un Centro di Coordinamento in forma di Consorzio cui partecipano i produttori di pile ed accumulatori; i suoi compiti sono:
    • ottimizzare le attività dei sistemi di raccolta al fine di incrementare le percentuali di raccolta e riciclaggio;
    • organizzare campagne di informazione;
    • organizzare sistemi di raccolta capillare sul territorio nazionale;
    • assicurare monitoraggio e rendicontazione dei dati relativi alla raccolta ed al riciclaggio e loro trasmissione all'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale);
    • garantire il raccordo con le pubbliche amministrazioni.
  •  E' istituito un Registro Nazionale Pile ed Accumulatori al quale si dovranno iscrivere entro il 18.06.2009:
    • Produttori nazionali ed Importatori
    • Produttori non residenti nel territorio nazionale
    • Sistemi collettivi di finanziamento
  •  Vengono assegnate ad un Comitato di Vigilanza e Controllo le funzioni di monitoraggio sull'attuazione del decreto; con relazioni periodiche, il Ministero dell'Ambiente trasmetterà alla Commissione Europea aggiornamenti sull'attuazione del provvedimento.

 Cobeu sarà garante per l'attuazione di tutte le norme previste dai Regolamenti.

 Sono previste sanzioni per la violazione degli obblighi disposti dal decreto.

 

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Scarica gli allegati al Decreto Legislativo 188/2008

 

Decreto Legislativo 21/2011

Il Decreto Legislativo 21/2011 ha modificato e sostituito alcune disposizioni del D. Lgs. 188/2001.

Scarica il Decreto Legislativo 21/2011